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Costiera amalfitana

Costiera amalfitana cosa vedere: i nostri suggerimenti

La Costiera Amalfitana è famosa come la Divina Costiera per la bellezza dei suoi paesaggi rocciosi affacciati sul mare, per le sue spiaggette e le cale in cui fare bagni in acqua limpidissima, per i paesi ricchi di storia, tradizioni, arte.

Un percorso lungo circa 40 chilometri di una strada spesso stretta, affacciata sul mare con panorami mozzafiato, che attraversa tutti paesi della Costiera per un percorso indimenticabile. Dunque, Costiera Amalfitana, cosa vedere? Percorriamola tutta e non ci pentiremo.

Vietri, Cetara, Maiori tra ceramiche, alici, melanzane al cioccolato

Partendo da Salerno si arriva subito a Vietri, dove inizia la vera e propria strada costiera. Vietri merita una sosta non brevissima per le sue ceramiche, antiche e tradizionali, che sono esposte in tanti negozi lungo il corso principale, e che comunque costituiscono l’arredo urbano originale e caratteristico. La villa comunale a picco sul mare, anch’essa ricca di arredi in ceramica, è una visita obbligatoria.

Pochi chilometri e si arriva a Cetara, forse il più autentico dei borghi della Costiera, perché dedicato alla pesca e non al turismo. Qui occorre assolutamente comprare i prodotti della pesca, appunto, a partire dall’inimitabile colatura di alici, condimento di origine poverissima (era usato dai pescatori per condire gli spaghetti durante le lunghe sessioni di pesca), ma di gusto principesco. Infine occorre provare anche il tonno conservato sott’olio (e fare la differenza con quelli industriali) e le alici sotto sale.

Si riprende l’auto e si arriva a Maiori di impronta moderna rispetto agli altri paesi e con le spiagge più ampie e facilmente raggiungibili, e poi a Minori, delizioso paesino in cui si può visitare anche un’antica villa romana. Una sosta da uno dei pasticcieri più famosi d’Italia è obbligatoria, da Sal De Riso per assaggiare i suoi tanti capolavori, come la torta ricotta e pere. Ma se si supera la diffidenza, la torta di melanzane e cioccolato – il più tipico dolce della Costiera – riserverà una sorpresa di gusto eccezionale.

Amalfi e Positano, qual è la più bella?

Si va a questo punto ad Amalfi, incontrando Atrani, piccolissimo e delizioso comune autonomo.

Amalfi ha una storia antica e di grandissimo rilievo: nel primo Medioevo, fu la prima Repubblica Marinara e per secoli i suoi marinai solcarono il Mediterraneo portando merci in scambio con l’Africa e il Medio Oriente. Una passeggiata tra i suoi vicoli pieni di negozi di abbigliamento e alimentari tipici è obbligatoria, e una sosta in piazza per mangiare i dolci al limone è fortemente consigliata. I limoni sono presenti in tutta la Costiera, coltivati su terrazzi a schiera con la terra levata alla montagna, limoni profumati e gustosi. Ma qui ci sono anche i ricordi del Medioevo, tra cui il Duomo alla cima di una monumentale scalinata e specialmente il Chiostro del Paradiso.

In alto a Ravello e sui Monti Lattari

Ripresa al strada si arriva nel bel paese di Praiano, per arrivare a Positano, arrampicato sulla montagna che porta fino al mare, il luogo del turismo più chic della Costiera ricco di quei negozi di moda/mare che dal paese hanno appunto preso nome. Qui la Costiera finisce, ma per chi ha ancora voglia, le opportunità di vedere altro sono ancora molte, perché le strade che si arrampicano sui Monti Lattari – le montagne che, calando a picco sul mare, costituiscono la base della Costiera – offrono panorami straordinari, visioni divine, e paesi che sorprendono. Tra tutti inevitabilmente Ravello, con il suo Duomo ricco di meraviglie medievali e le sue ville a picco sul mare, Villa Ruffolo e Villa Cimbrone, con la visione dall’alto di tutta la Costiera.