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Reggia di Caserta

Reggia di Caserta: più bella di Versailles?

Il Re Carlo III di Borbone volle dotare il suo Regno di una Reggia fuori città – appunto la Reggia di Caserta -  che fosse pari, o ancor più bella di Versailles, la Reggia dei suoi parenti francesi. Affidò l’incarico al grande architetto Vanvitelli, che negli anni dal 1752 al 1774 completò l’opera costruendo quello che rimane uno dei più bei palazzi italiani, uno dei meglio conservati, con un giardino di incomparabile bellezza, che si chiude con la bellissima fontana a cascata.

Il Palazzo: tra i più grandi e belli d’Italia

L’edificio è immenso: cinque piani, 1200 stanze, 34 scale, 1742 finestre. Si accede agli appartamenti reali attraverso un magnifico scalone monumentale e poi si visitano le stanze ricche di addobbi, mobili pregiati, quadri alle pareti, bellissime stoffe: un eccezionale esempio del lusso che si poteva permettere la casa regnante di uno dei più antichi Regni d’Europa. Si può vedere anche il trono in cui si sedeva il Re, e vedere i diversi appartamenti dei Borbone (del figlio di Carlo III in particolare, Re Ferdinando) e di Gioacchino Murat, il cognato di Napoleone che dall’Imperatore fu messo sul trono di Napoli e che quindi poté abitare anche in questa reggia e contrassegnarla con il suo gusto. Da non perdere assolutamente il presepe di Capodimonte, forse il più bel esemplare di presepi settecenteschi napoletani, e cioè il più bel presepe del mondo.

Il giardino, immenso e bellissimo

Se la Reggia di Caserta è splendida, i giardini sono ancora più belli, e ancor di più si vede lo sforzo dei Borbone di farne un luogo magico. Tre chilometri di giardino all’italiana sono uno spettacolo unico, un susseguirsi di prati, vasche e fontane scenografiche, di giochi d’acqua, alberi e siepi, ponti e magnifiche statue,  fino alla cascata finale. La grande cascata che precipita per 78 metri è tra le statue di Diana, Atteone e i cervi, ispirate a un episodio delle Metamorfosi di Ovidio. Quest’ultima opera letteraria ha ispirato molte altre rappresentazioni scultoree che si vedono tra le acque delle fontane.  Due scalinate ai lati della cascata conducono in lato ad una grotta da cui si può vedere un panorama del giardino, della Reggia e della piana che da Caserta porta a Napoli.

Ma non finisce qui la visita, perché a questo punto si apre un giardino all’inglese (in cui cioè “si può calpestare l’erba” a differenza di quello italiano in cui i prati sono recintati e chiusi) grande 31 ettari.

Per info e servizi visita il sito ufficiale della Reggia.